Evidentemente no, infatti Carlo Giovanardi (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri) spara cazzate senza silenziatore. L'ultima in ordine di tempo è che Stefano Cucchi, entrato vivo in carcere ed uscitone morto, sarebbe appunto deceduto perchè "drogato". Per carità, la droga fa male, malissimo: ma non ti spezza la schiena e ti riempie di ecchimosi come nelle foto che si possono vedere qui http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=29c412580fc33ba7
lunedì 9 novembre 2009
Può uno con una faccia così dire una cosa intelligente?
Evidentemente no, infatti Carlo Giovanardi (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri) spara cazzate senza silenziatore. L'ultima in ordine di tempo è che Stefano Cucchi, entrato vivo in carcere ed uscitone morto, sarebbe appunto deceduto perchè "drogato". Per carità, la droga fa male, malissimo: ma non ti spezza la schiena e ti riempie di ecchimosi come nelle foto che si possono vedere qui http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=29c412580fc33ba7
mercoledì 4 novembre 2009
Questa ronda non s'ha da fare.
ROMA - Ronde, chi le ha viste? A circa tre mesi dal decreto Maroni che ha messo in regola "i volontari per la sicurezza", le richieste di iscrizione alle prefetture locali sono vicine allo zero. Per la precisione sono sei: tre nella provincia di Roma, una a Milano, un'altra a Treviso, l'ultima a Bolzano. Nel resto d'Italia, i rondisti restano invisibili. "Non ci risultano in effetti molte richieste dal territorio", conferma Giuseppe Forlani, presidente del sindacato dei prefetti, mentre i sindacati di polizia già festeggiano "il flop annunciato".
Il decreto Maroni, firmato l'8 agosto scorso, mira a regolamentare il fenomeno delle ronde fai da te, prevedendo appositi albi presso le prefetture e rigidi requisiti per gli aspiranti volontari. Come è andata? Se prima del decreto attuativo, una rapida fotografia del territorio nazionale censiva circa 70 ronde attive (17 solo in Lombardia, 10 in Veneto), a quasi tre mesi dall'entrata in vigore delle nuove regole sono soltanto sei le associazioni di "osservatori volontari per la sicurezza" che hanno chiesto il riconoscimento ufficiale a sindaco e prefetto.
In testa c'è Roma: secondo i dati della Commissione sicurezza urbana del comune capitolino sono infatti ben tre le domande giunte per l'iscrizione nell'albo delle ronde. Milano, città degli storici City Angels, si deve invece accontentare di una sola richiesta, quella dell'associazione poliziotti italiani: un gruppo di agenti in congedo che già da un anno presidia le periferie della città e, nelle ore serali, la metropolitana. Una domanda è arrivata a Treviso (dal comune di Oderzo), un'altra a Bolzano, da parte dei Rangers della città. E nel resto del Paese? Zero domande.
"È prematura ogni valutazione - sostiene Giuseppe Forlani, prefetto a La Spezia e presidente dell'Associazione sindacale dei funzionari prefettizi - ma va detto che per ora le richieste dal territorio sono vicine allo zero. Il decreto è nato per regolamentare un fenomeno in corso, tenendo saldo il principio che non ci può essere alcuna sovrapposizione con le funzioni della polizia di Stato". Forlani conferma che "neppure a La Spezia abbiamo ricevuto richieste di iscrizione negli albi della prefettura, ma c'è ancora tempo e sarà interessante vedere se il decreto riuscirà alla fine a intercettare il fenomeno". Insomma, il rischio è che molte ronde già attive non chiedano un riconoscimento ufficiale, ma continuino ad agire informalmente sul territorio.
I tecnici del Viminale invitano però a non trarre valutazioni definitive, perché "il regolamento sulle ronde prevede una fase transitoria di sei mesi, fino all'8 febbraio prossimo, che consente alle associazioni di volontariato già esistenti di continuare a svolgere le attività di sorveglianza senza necessità di iscrizione. L'effettivo contributo delle nuove associazioni quindi potrà essere calcolato e giudicato soltanto tra qualche mese".
Non solo. "Gli osservatori volontari - spiegano dal ministero dell'Interno - non potranno comunque svolgere la loro attività senza aver sostenuto un corso di formazione. Saranno poi i sindaci, ai quali le nuove norme riconoscono poteri di sicurezza urbana, a proporre al prefetto l'impiego delle associazioni che si saranno iscritte negli appositi elenchi".
"Assistiamo a un flop annunciato". I sindacati di polizia non hanno però dubbi e non nascondono la loro soddisfazione per il mancato assalto alle prefetture da parte delle aspiranti ronde. "È una buona notizia - sostiene Claudio Giardullo, segretario nazionale della Silp Cgil - ed è la dimostrazione che hanno funzionato i due divieti inseriti nel decreto: nessun finanziamento privato, né collegamento con formazioni politiche. Tentazioni, invece, che sono ben presenti tra gli aspiranti rondisti". "La Carta costituzionale - osserva Enzo Marco Letizia, segretario nazionale dell'associazione nazionale funzionari di polizia - rispecchia quello che è il sentimento più profondo degli italiani, ovvero che la sicurezza non può che essere affidata allo Stato".
(Da Repubblica.it)
martedì 3 novembre 2009
Finalmente!
STRASBURGO - La presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche costituisce "una violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni" e una violazione alla "libertà di religione degli alunni". E' quanto ha stabilito oggi la Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo nella sentenza su un ricorso presentato da una cittadina italiana.
Il caso era stato sollevato da Soile Lautsi, cittadina italiana originaria della Finlandia, che nel 2002 aveva chiesto all'istituto statale "Vittorino da Feltre" di Abano Terme, in provincia di Padova, frequentato dai suoi due figli, di togliere i crocefissi dalle aule. A nulla, in precedenza, erano valsi i suoi ricorsi davanti ai tribunali in Italia. Ora i giudici di Strasburgo le hanno dato ragione.
sabato 24 ottobre 2009
Marrazzo: il problema sono le bugie.
Quindi, ricapitolando: Marrazzo va con i trans ("debolezza privata" come l'ha definita lui stesso), ma anche lui tromberà un po' chi gli pare. La cosa che però è scandalosa, e che per ora è passata sotto traccia perchè a noi italiani ci piace sapere dove "lo infilano" i vip, riguarda il ricatto che quei quattro carabinieri avrebbero messo in piedi nel confronti dell'(ormai) (praticamente) ex governatore del lazio. E il fatto che Marrazzo abbia mentito e smentito, per poi finalmente confessare, getta ulteriore nebbia sulla questione e aggrava la sua posizione: perchè il politico che dice bugie è una delle cose peggiori per un politico. In altri Paesi, come gli Stati Uniti, se menti rischi il posto: come successe a Clinton, che non rischiò la Casa Bianca per essersi fatto fare il lavoretto dalla Lewinski, ma perchè aveva subito smentito che ciò fosse accaduto, dicendo il falso. Queste sono cose che fanno crollare la fiducia nei confronti di un esponente politico, e saggia è stata a mio avviso la scelta di Piero Marrazzo di autosospendersi dal suo ruolo (anticamera delle dimissioni ufficiali). Adesso spero anche che chieda scusa e poi esca di scena.
mercoledì 21 ottobre 2009
Perchè Bersani.
giovedì 8 ottobre 2009
Lettera al Sindaco di Arcore Marco Rocchini
Carissimi, vi invito ad incollare il testo della mail qui sotto e di inviarlo al Sindaco di Arcore (MI) per segnalargli una cosa di cui evidentemente non si è accorto o di cui i vigili non lo hanno avvisato.
La lettera va inviata all'indirizzo sindaco@comune.arcore.mi.it
Egregio Sindaco,
forse non lo sa ma nel suo Comune c’è un cittadino che ha problemi seri. Si crede la reincarnazione di Napoleone, frequenta le minorenni e vede cose che non ci sono, come i comunisti. Non so se ciò sia dovuto alla senilità che impietosa avanza, ma il suo stato psichico è evidentemente alterato: tale soggetto costituisce un pericolo evidente per l’ordine pubblico. La prego di voler intervenire nei modi che riterrà più opportuni, non da ultimo con la predisposizione di un provvedimento di trattamento sanitario obbligatorio.