mercoledì 24 aprile 2013
Vassalli, valvassori, vassallini.
Nemmeno tre ore prima il segretario Bersani aveva confermato le sue dimissioni, parlando di feudalizzazione del PD, e già si riunivano le correnti anche a Monsummano. Il tutto mentre il Partito, ed in particolare la giovanile (i GD), era impegnato in una meravigliosa assemblea PUBBLICA (con sala piena) per parlare della Liberazione. Vergogna.
lunedì 22 aprile 2013
Areare il locale prima di soggiornarvi
Vorrei che fosse chiara una cosa, prima che domani in direzione nazionale del PD tutti facciano finta che non sia successo niente. La pazienza (almeno la mia) è finita, mi sono rotto le palle delle vostre stupide correnti e dei vostri giochetti: bersaniani, renziani, civatiani, serracchiani, franceschiniani, areadem, liberali, popolari, barcaroli, puppatiani, cacciariani, ecceteriani. Da oggi o si è del PD o giuro che vi dichiaro guerra, chi non lavora per la "ditta" ma solo per il proprio sederino è avvisato.
PS: non ce l'ho con nessuno in particolare, non vi preoccupate, ma la lista inizia da oggi e non ci sono limiti di spazio.
PS2: il titolo non c'entra nulla, ma è la prima cosa che m'è venuta in mente.
domenica 21 aprile 2013
Una domanda semplice
Su Facebook, Domenico mi fa una domanda semplice: "se fate un governo con Berlusconi o con il sostegno di Berlusconi, tu che fai?"
La domanda, apparentemente semplice e diretta, in realtà rischia di risolversi in uno psicodramma, e va così interpretata: resti o no nel Partito Democratico?
L'impeto dettato dalla delusione e dalla rabbia del momento mi porterebbe senza dubbio a dire NO, ma credo che tutto ciò meriti una riflessione più approfondita, e questo per due ordini di motivi:
1) non riesco a pensare ad una "casa politica" diversa dal PD tra quelle esistenti nel panorama politico nazionale, e nemmeno credo ci sia il bisogno di nuove sigle e siglette. Non credo sia giusto che io debba lasciare il partito a causa della inettitudine di una classe dirigente stantia nella forma e dilettantesca nella sostanza: se ne vadano loro, semmai, e spero che l'imminente congresso possa far chiarezza sul futuro del partito, che a mio avviso deve essere fortemente ancorato a sinistra, una sinistra che sia sì moderna ed al passo con i tempi ma che non necessariamente debba essere sacrificata sull'altare dell'ego di qualche giovanotto in maniche di camicia dalla parlantina svelta e dal tweet facile.
2) ho un impegno amministrativo da portare a compimento, ed è innegabilmente legato alla mia candidatura nella lista del PD. Quindi, anche solo per coerenza, ma in realtà per estrema lealtà, non ritengo giusto rinunciare all'impegno preso con chi mi ha votato, e con un Sindaco che credo sia giusto abbia l'opportunità di sperimentare un secondo mandato e che sosterrò alle prossime elezioni, al di là di ogni decisione che potrò prendere relativamente al mio personale impegno.
Quindi per ora aspetto, e cercherò di dare il mio modesto e personale contributo in ogni occasione che potrò. Tra un anno esatto valuterò il da farsi: ma vorrei che fosse chiaro che se non vi saranno più le condizioni minime per una mia permanenza nel PD non mi troverete a saltellare su altri carri o carretti elettoralmente più appetibili, perché mi farò da parte, non ritenendomi buono per tutte le stagioni.
- Si avvisano i lettori che per scrivere ste robe ho addirittura consumato la batteria del mio iPad.
La domanda, apparentemente semplice e diretta, in realtà rischia di risolversi in uno psicodramma, e va così interpretata: resti o no nel Partito Democratico?
L'impeto dettato dalla delusione e dalla rabbia del momento mi porterebbe senza dubbio a dire NO, ma credo che tutto ciò meriti una riflessione più approfondita, e questo per due ordini di motivi:
1) non riesco a pensare ad una "casa politica" diversa dal PD tra quelle esistenti nel panorama politico nazionale, e nemmeno credo ci sia il bisogno di nuove sigle e siglette. Non credo sia giusto che io debba lasciare il partito a causa della inettitudine di una classe dirigente stantia nella forma e dilettantesca nella sostanza: se ne vadano loro, semmai, e spero che l'imminente congresso possa far chiarezza sul futuro del partito, che a mio avviso deve essere fortemente ancorato a sinistra, una sinistra che sia sì moderna ed al passo con i tempi ma che non necessariamente debba essere sacrificata sull'altare dell'ego di qualche giovanotto in maniche di camicia dalla parlantina svelta e dal tweet facile.
2) ho un impegno amministrativo da portare a compimento, ed è innegabilmente legato alla mia candidatura nella lista del PD. Quindi, anche solo per coerenza, ma in realtà per estrema lealtà, non ritengo giusto rinunciare all'impegno preso con chi mi ha votato, e con un Sindaco che credo sia giusto abbia l'opportunità di sperimentare un secondo mandato e che sosterrò alle prossime elezioni, al di là di ogni decisione che potrò prendere relativamente al mio personale impegno.
Quindi per ora aspetto, e cercherò di dare il mio modesto e personale contributo in ogni occasione che potrò. Tra un anno esatto valuterò il da farsi: ma vorrei che fosse chiaro che se non vi saranno più le condizioni minime per una mia permanenza nel PD non mi troverete a saltellare su altri carri o carretti elettoralmente più appetibili, perché mi farò da parte, non ritenendomi buono per tutte le stagioni.
- Si avvisano i lettori che per scrivere ste robe ho addirittura consumato la batteria del mio iPad.
sabato 1 dicembre 2012
Primarie
Ultime
mie parole su queste primarie del centrosinistra, poi come si dice in
gergo “passo e chiudo” e mi dedico ad altro, in attesa che domani si
pronuncino gli elettori, il cui giudizio dovrà essere incontestabile.
Ho parlato non a caso di “elettori”, ossia di coloro che hanno votato
domenica 25 novembre dopo essersi registrati il giorno stesso o nei
venti giorni precedenti la votazione, grazie a tanti volontari (tra cui
anche chi scrive) che sono stati negli uffici elettorali allestiti a
Monsummano (uno in centro ed uno a Cintolese) ad attenderli per
registrarli, a Cintolese addirittura tutti i giorni anche dopo cena.
Considerato anche il continuo ed incalzante battage mediatico su questa
consultazione primaria (confronti TV tra i candidati, ospitate in ogni
TV e radio possibile e immaginabile, polemiche varie, ironia in dosi
massicce sul web), mi pare strano che oggi ci sia tutta questa voglia di
partecipare al ballottaggio da parte di coloro che per circa 25 giorni
se ne sono altamente fregati. Perché foss’anche che qualcuno non poteva
recarsi all’ufficio elettorale (es. motivi di lavoro durante l’orario di
apertura), poteva comunque accendere il computer o lo smartphone o il
tablet e registrarsi sul sito delle primarie in circa 30 secondi. Ma no,
purtroppo non hanno avuto nemmeno un minuto per accendere il pc, o
addirittura non hanno mai acceso il telefonino (!), durante tutti quei
25 giorni: mi piacerebbe sapere, a questo punto, come hanno fatto a
scrivere su Facebook proprio in quel frangente.
In realtà non c’è
niente da capire: semplicemente queste persone hanno legittimamente
deciso di non votare, di non interessarsi alle primarie. Addirittura chi
fino a domenica scorsa gridava allo scandalo perché venivano chiesti 2
euro (secondo me bastava che se ne chiedesse uno solo come le altre
volte, ma questa è un’altra storia), fino a mettere in mezzo
scandalosamente pure i malati di SLA a cui erano stati tagliati i fondi
dal Governo (“preferisco darli a loro che hanno bisogno invece che a voi
succhia-soldi” cit.), oggi si è ricreduto anche su quello. Ho sempre
ritenuto le persone che cambiano idea persone intelligenti che riescono a
maturare una evoluzione del proprio pensiero, accettando talvolta di
dover ammettere di essersi sbagliati: ma stavolta la cosa mi par assai
diversa, e puzza di bruciato.
Quindi trovo sacrosanto, oltre che
rispettoso delle regole condivise da tutti i candidati fin dal mese di
ottobre, che domani al ballottaggio possano partecipare solo quelli che
dal 4 al 25 novembre hanno deciso di alzare almeno un dito per votare
alle primarie, così come credo che tutti gli altri che legittimamente
sono rimasti a casa è bene che ci rimangano. E che non vengano domani al
seggio a fare confusione, impedendo o rallentando le operazioni di voto
per coloro che ne hanno diritto.
Per tutti gli altri rinnovo l’augurio di un buon voto, che votino Renzi o votino Bersani. E li aspetto domani al seggio.
PS: Ah, se non s'era capito, e sempre che ve ne freghi qualcosa, io domani voto PIERLUIGI BERSANI.
venerdì 31 agosto 2012
Risentimenti.
Anche oggi vengo tirato in ballo in un comunicato stampa, accusato di ricoprire l'incarico che mi è stato affidato. Non è la prima volta (l'hanno fatto i consiglieri della lista civica di destra "Noi per la Gente", l'ha fatto Rifondazione Comunista dopo che era stato silurato Pasqui), non sarà nemmeno l'ultima.
"Poi vi sono altri assessori che di “lavoro” fanno solo i politici e hanno molto più tempo da dedicare all’attività di amministratore pubblico". Troppo facile individuare il destinatario di tali dichiarazioni, cioè il sottoscritto.
Volevo precisare ancora una volta che il ruolo di assessore (successivamente anche di vicesindaco) non mi è stato affidato in qualità di disoccupato, anzi ho lasciato il lavoro che svolgevo precedentemente per potermi dedicare a tempo pieno al ruolo di amministratore pubblico, mettendomi in gioco e rischiando anche in prima persona. E' evidente che si cerca artificiosamente di mettere in cattiva luce le mie scelte: in sostanza vengo accusato di dedicarmi totalmente alla cittadinanza, invece di farlo "avanza tempo" cumulando magari un altro stipendio.
Chiaro, no?
martedì 14 agosto 2012
Finalmente Viale Martini!
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| Viale Martini a giugno 2012 durante i lavori di rifacimento |
Il 9 agosto scorso è stato riaperto al traffico (dopo alcuni giorni di chiusura totale) il Viale Martini, riconsegnato alla città e ai monsummanesi in una veste del tutto nuova, che pur tuttavia non tradisce ed anzi richiama il suo originale aspetto, caratterizzato da ampi marciapiedi e dalle due file di alberi che da sempre ne hanno contraddistinto l'immaginario.
Sono sicuramente un po' di parte nella mia veste di amministratore pubblico di Monsummano Terme, ma a me il nuovo viale Martini piace, ed anche tanto. I grandi marciapiedi e l'illuminazione intensa creano un effetto visivo molto bello, che davvero potrà essere ulteriormente migliorato se, come ho letto sulla stampa locale da alcune indicazioni che arrivano da commercianti e residenti, si organizzeranno iniziative ed attività varie.
Certo l'impegno in tal senso non sarà solo dell'amministrazione comunale ma anche dei commercianti che, con le loro attività e le loro vetrine, avranno l'impegno morale di tenere vivo il viale anche di sera. Sarà un'attività di sinergia che ci richiamerà tutti ad una collaborazione che vada oltre quella abituale, ma sono certo che la volontà emergerà da tutte le parti.
lunedì 6 agosto 2012
Out for blood
Non vi inganni il titolo un po' sinistro e la scritta un po' inquietante: domani sera inizia una rassegna di quattro serate (tutti i martedì di agosto) dedicate alla musica ed alla sensibilizzazione alla donazione del sangue, organizzate da Avis, Auser e Bocciofila Monsummanese, con il patrocinio del Comune di Monsummano Terme. Tutte le serate si svolgeranno al centro sociale presso gli ex Macelli di via Mameli... Vi aspettiamo!


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